“Più che una visita, un pellegrinaggio.” Nel 2016 avevamo raccontato così il Gundam Front di Odaiba, con il suo RX-78-2 a grandezza naturale e un percorso interno costruito per accompagnare il visitatore dentro il mondo di Gundam, tra storia, modellismo e spettacolo. Oggi questo pellegrinaggio riparte da Fukuoka…

[Qui l’articolo originale del 2016 a cui facciamo riferimento: “Gundam Front Tokyo. Più che una visita un pellegrinaggio”]
Oggi questo pellegrinaggio riparte da Fukuoka, nel Kyushu, dove davanti al LaLaport (un grande centro commerciale su più piani in pieno stile giapponese) si erge il RX-93ff ν Gundam, una delle installazioni più recenti dedicate al franchise, inaugurata il 25 aprile 2022.
L’installazione consiste in una statua del robot in scala 1:1, alta oltre 20 metri. Il modello raffigurato, RX-93ff ν Gundam, non è una semplice riproduzione del ν Gundam visto in Mobile Suit Gundam: Char’s Counterattack (1988), ma una sua variante. Il ν Gundam originale, progettato da Amuro Ray, rappresenta uno dei punti più alti dell’ingegneria dei mobile suit dell’Universal Century, anche grazie ai Fin Funnel, armi “all-range” controllate mentalmente, capaci di attacco e difesa, e soprattutto a un design che resta tra i più riusciti mai realizzati nella saga.
La versione RX-93ff introduce una modifica sostanziale: il Long Range Fin Funnel, un elemento singolo di dimensioni importanti, pensato per un impiego più diretto rispetto al sistema classico più complesso di sei Fin Funnel.
Va anche detto che si tratta di una variante fuori continuity. Il design non compare nel film originale e nasce come reinterpretazione dedicata al progetto di Fukuoka. È plausibile che, oltre a motivazioni estetiche, ci siano anche ragioni pratiche: ricreare in scala reale l’intero sistema di Fin Funnel sarebbe stato molto più complesso, mentre questa configurazione permette una soluzione più gestibile dal punto di vista strutturale.
A questo si aggiunge anche una variazione nella colorazione: il corpo del ν Gundam originale ha una palette più “dark”, con toni più sobri. La versione RX-93ff adotta invece una livrea blu/azzurro più brillante.
Nonostante questa si possa considerare una variante perfettamente riuscita, dal punto di vista visivo il design originale del ν Gundam resta comunque un riferimento assoluto. Con i suoi caratteristici Fin Funnel disposti in modo asimmetrico a canne d’organo sulla schiena, è uno di quelli che hanno definito l’immaginario dei mobile suit e resta tra i più riconoscibili e riusciti dell’intera saga.
Arrivando a Fukuoka, notiamo che il contesto è diverso rispetto a quello del Gundam Front di Odaiba. Non c’è un percorso da seguire per arrivare al cospetto del Gundam. Si scende dal pullman e, senza un percorso guidato, nel giro di pochi minuti ci si ritrova già davanti al Gundam, completamente visibile e inserito direttamente nello spazio urbano.
Per arrivare al Gundam Park non si entra subito: si attraversa il LaLaport, si sale ai piani alti e si passa prima da GUNDAM SIDE-F, per poi arrivare all’area del Gundam Park. Al contrario di quanto suggerisce il nome, il Gundam Park è prima di tutto una sala giochi che occupa un’area molto ampia all’ultimo piano del LaLaport. Una di quelle che si trovano un po’ ovunque in Giappone, con file di cabinati, grandi schermi, suoni sovrapposti, luci e movimento continuo. La presenza di Gundam è forte, soprattutto nei videogiochi dedicati ai combattimenti tra mobile suit, ma per il resto l’atmosfera è quella classica delle arcade giapponesi.

Va detto che il paragone con Odaiba si basa su una visita di dieci anni fa e non sappiamo come sia oggi la situazione del Gundam Front. All’epoca, però, l’impostazione era, a nostra memoria, molto chiara: ingresso, ampio percorso museale, zone con timeline delle serie, diorami, un’area espositiva Gunpla molto estesa e anche proiezioni immersive in sale a cupola con immagini a 360 gradi. A Fukuoka questo tipo di struttura non c’è.
Gli spazi sono più aperti e meno guidati e si distribuiscono tra area arcade, gashapon, negozi e vetrine. Non esiste un percorso unico e l’esperienza si costruisce in modo più libero.


In questo quadro si inserisce però lo spazio GUNDAM SIDE-F FUKUOKA, che rappresenta la parte più vicina a un’impostazione espositiva, ovviamente estremamente più ridotta rispetto al Gundam Front di Odaiba.
Side-F è uno spazio ibrido, a metà tra area vendita e piccola zona museale. L’attenzione tematica principale è rivolta, giustamente, al film Mobile Suit Gundam: Char’s Counterattack. All’ingresso si trovano infatti due bellissime statue in scala circa 1/10 dedicate a ν Gundam e Sazabi secondo il design del Master Grade Ver.Ka.
All’interno si alternano diorami (per la maggior parte sempre a tema Mobile Suit Gundam: Char’s Counterattack), modelli storici e versioni moderne, prodotti esclusivi e scaffali di Gunpla. La parte espositiva è compatta ma ben focalizzata.
Anche il Gunpla, in questo contesto, assume una forma diversa rispetto al passato. Nel Gundam Front era raccontato come processo; qui è più legato alla presenza concreta del prodotto, con una parte espositiva ridotta e integrata con la vendita.
Un altro elemento interessante è la presenza di Mobile Suit Gundam Hathaway, che si ritrova un po’ ovunque nel LaLaport, tra librerie, negozi di gaming, anime e spazi a tema, sotto forma di depliant, poster e materiale promozionale legato al film. I richiami sono legati al nuovo capitolo Mobile Suit Gundam Hathaway: The Sorcery of Nymph Circe (Hathaway 2), uscito nei cinema giapponesi il 30 gennaio 2026, quindi un capitolo mediatico fresco della saga ancora al centro dell’attenzione.

Hathaway appartiene alla continuità Universal Century ed è tratto dai romanzi scritti da Yoshiyuki Tomino; le sue vicende prendono piede a partire da Mobile Suit Gundam: Char’s Counterattack e rappresentano il punto più adulto e disilluso dell’intera saga Universal Century.
Alla fine della visita, il confronto con Odaiba resta inevitabile, anche con tutte le cautele del caso. Nel 2016 si usciva dal Gundam Front con la sensazione di aver attraversato un percorso costruito e coerente, pensato per accompagnare il visitatore fino al Gundam; qui a Fukuoka l’esperienza è diversa: meno guidata, più dispersiva e centrata sulla presenza del Gundam, più che su un percorso che lo prepara.
Il Gundam resta comunque il punto di riferimento e la scelta del ν Gundam è precisa, perché si tratta di uno dei mobile suit più importanti della saga. Il pellegrinaggio quindi continua, ma in una forma differente: a Odaiba era un percorso completo, capace di esplorare il mito Gundam in modo ampio, tra Universal Century e universi paralleli, con forte attenzione a modellismo e storia del franchise; a Fukuoka tutto ruota più direttamente attorno alla statua e al suo contesto immediato, con una visione più concentrata dell’universo Gundam, lasciando spazio alla forza e alla bellezza del ν Gundam.
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